CONFORTO DIGITALE O ILLUSIONE DI ASCOLTO?
Come sappiamo ChatGPT è una delle forme di intelligenza artificiale più popolari e funzionali al mondo ed è in continua evoluzione. Aldilà della curiosità e dell’attrazione che la tecnologia può esercitare, l’uso di chat GPT, che recentemente sta sempre più crescendo, è quello terapeutico, di life coach, addirittura anche di cartomante.
Cosa accomuna tutte queste cose?
Il fatto che se sorge una domanda o un dubbio, magari imbarazzante e alle 3 di notte, Chat GPT è lì, a disposizione.
Ad essere particolarmente attratte da questa particolare sfumatura di intelligenza artificiale, come ChatGpt, sono le nuove generazioni. Dunque, oggi è anche possibile parlare a ChatGPT come se fosse un vero e proprio terapeuta.
Ma funziona davvero?
Qui le cose si complicano. Per quanto ChatGPT possa sembrare empatico, non è un essere umano. Non ha un cuore che batte, non prova emozioni, non ha vissuto esperienze. Le sue risposte sono frutto di modelli linguistici, non di comprensione profonda. E soprattutto, non può offrire ciò che è al centro della psicoterapia: la relazione.
Uno psicoterapeuta non è solo qualcuno che ascolta. È una presenza viva, che ci accompagna nel tempo, che ci sfida, ci sostiene, ci aiuta a vedere ciò che da soli non riusciamo a cogliere. È un testimone del nostro cambiamento. E questo, nessuna macchina può replicarlo.
Resta comunque una pratica sempre più diffusa tra i giovani proprio perché permette, anche se in maniera superficiale, di spogliarsi dalle proprie ansie. Non solo. La risposta viene sempre data in maniera gentile e colloquiale. Inoltre, le IA, dato che non provano nessuna emozione e/o nessun sentimento, non giudicano mai e quindi non rischiano di mettere a rischio la relazione. Da qui nasce il fatto che l’intelligenza artificiale possa essere utilizzata anche come terapeuta.
Tuttavia, il punto sul quale è indispensabile fare una riflessione è proprio questo: l’IA, essendo una macchina, non potrà mai interrogare l’inconscio e quindi, in questo ipotetico dialogo, mancherà sempre ciò che avviene in una relazione solamente tra esseri umani.
Tutto quello che in quest’ambito offre e propone ChatGPT, così come anche Gemini e anche forme di IA, è soltanto approssimativo, superficiale. Per far sì che le persone, in particolar modo i giovani, riescano ad avere risposte capaci di placare le loro ansie e soprattutto a sentirsi in un ambiente protetto, serve un terapeuta in carne ed ossa e non un semplice dispositivo. La relazione, per l’essere umano, è importante, è vitale, in particolare quando questi vive le difficoltà quotidiane della vita. Per questo l’IA non potrà mai sostituire nel vero senso della parola un terapeuta.

Conclusioni
ChatGPT è in grado di rispondere a un’infinità di quesiti, di dare la risposta in pochissimi secondi; può essere di grande aiuto a non pochi problemi ma per quanto riguarda una terapia possibile non riuscirà mai ad arrivare al cuore delle persone, a toccare nel profondo le corde giuste della personalità e quindi a risolvere le difficoltà umane. Per questo è opportuno sempre puntare su una relazione reale che permette a tutti di aiutare ciascuno e viceversa, con l’unico obiettivo di aiutarci nell’affrontare e combattere, ognuno, la propria battaglia e far sì che sia possibile vivere meglio la vita.
