Nel mondo ci sono 1,9 miliardi di giovani, la più grande generazione della storia.
Pur essendo attori cruciali nell’azione climatica, i giovani sono sottorappresentati nei processi decisionali per mancanza di sostegno tecnico, politico e finanziario.
Garantire la loro piena partecipazione è essenziale per una società inclusiva e per politiche climatiche efficaci.
I giovani sono tra i protagonisti più visibili dell’impegno per il clima. Molti considerano la crisi climatica non soltanto un problema ambientale, ma anche una questione di giustizia sociale e generazionale: chi è giovane oggi subirà più a lungo le conseguenze di decisioni prese nel presente.
Come si impegnano
L’attivismo giovanile assume forme diverse:
- Manifestazioni e movimenti, come gli scioperi scolastici per il clima, che hanno portato il tema al centro del dibattito pubblico.
- Scelte quotidiane, tra cui ridurre gli sprechi, usare trasporti sostenibili, consumare meno e scegliere prodotti con un minore impatto ambientale.
- Progetti locali, come pulizia di spiagge e parchi, orti urbani, raccolte differenziate e iniziative nelle scuole.
- Comunicazione digitale, attraverso video, campagne e contenuti che spiegano la crisi climatica e contrastano la disinformazione.
- Partecipazione politica, chiedendo alle istituzioni obiettivi più ambiziosi, investimenti nelle energie rinnovabili e maggiore tutela degli ecosistemi.
- Innovazione, con attività imprenditoriali, ricerche e soluzioni tecnologiche dedicate all’energia, alla mobilità e all’economia circolare.
Perché il loro ruolo è importante
I giovani hanno contribuito a trasformare il cambiamento climatico da argomento tecnico a questione pubblica e urgente. La loro forza consiste soprattutto nel richiamare governi, imprese e adulti alla responsabilità verso il futuro.
Tuttavia, non è corretto attribuire ai giovani tutto il peso della soluzione. Le azioni individuali sono utili, ma i cambiamenti decisivi dipendono anche da politiche pubbliche, infrastrutture, sistemi produttivi e investimenti. Un ragazzo può scegliere la bicicletta, per esempio, ma servono piste ciclabili sicure affinché quella scelta sia davvero accessibile.
Difficoltà e contraddizioni
L’impegno giovanile incontra diversi ostacoli: scarsa rappresentanza nelle istituzioni, risorse limitate, eco-ansia e accuse di incoerenza. Ma pretendere una coerenza perfetta è spesso ingiusto: vivere in una società basata sui combustibili fossili rende impossibile eliminare completamente il proprio impatto personale.

Conclusione
In sintesi, i giovani non sono soltanto “il futuro”: sono cittadini del presente. Il loro attivismo mantiene alta l’attenzione sulla crisi climatica, propone nuovi modi di vivere e chiede che alle promesse seguano decisioni concrete.
I giovani sono essenziali per l’azione climatica globale, ma necessitano di maggiore inclusione, risorse e spazi decisionali.
