Giovani sempre più ‘social first’: TikTok, Instagram e YouTube diventano le nuove fonti di informazione
Il rapporto del Reuters Institute mostra che i giovani 18–24enni si sono allontanati da TV, stampa e siti di informazione per diventare un pubblico che si informa principalmente sui social.
La frattura tra giovani e media tradizionali è ormai strutturale
I giovani 18–24 anni si sono allontanati stabilmente da TV, stampa e siti di news, diventando un pubblico “social first”. Il 39% si informa sui social, mentre solo il 24% accede ai siti di informazione e il 21% alla TV.
Questa non è una moda passeggera: è un cambiamento di ecosistema.
Il potere informativo si è spostato verso piattaforme visuali e creators
Instagram, YouTube, TikTok e X sono le quattro piattaforme dominanti per le news tra i giovani E soprattutto: i creators contano più dei brand giornalistici (51% vs 39%).
Questo implica che l’autorevolezza non è più legata all’istituzione, ma alla persona.
L’informazione è sempre più “accidentale”
Il 64% dei giovani legge notizie ogni giorno, ma non perché le cerca, bensì perché le incontra mentre scrolla i social.
Solo il 14% accede intenzionalmente a un sito o un’app di news.
Questo riduce la capacità dei media di guidare l’agenda e aumenta quella degli algoritmi.
L’intelligenza artificiale sta diventando parte della dieta informativa
Il 15% dei giovani usa l’IA settimanalmente per accedere alle news, contro il 3% degli over 55.
E quasi metà la considera utile per spiegare o riassumere notizie complesse.
L’IA non sostituisce il giornalismo, ma ne diventa un filtro.

I giovani si sentono poco rappresentati e poco coinvolti
Solo il 35% è molto interessato alle notizie, e gli interessi variano per genere (tecnologia vs salute mentale.
Il 31% ritiene che la propria fascia d’età sia sottorappresentata nei media.
Questo alimenta un circolo vizioso: meno rappresentazione meno interesse meno consumo.
Le redazioni devono cambiare linguaggio, formato e mentalità
Il rapporto parla apertamente di un “maggiore senso di alienazione” dei giovani verso le news tradizionali.
E avverte che capire come raggiungerli è una delle sfide più urgenti per il futuro del giornalismo e della democrazia.
Conclusioni
La generazione 18–24 non è semplicemente “meno interessata alle notizie”, ma consuma informazione in un modo completamente diverso, mediato da social, creators e IA, con logiche di scoperta casuale e formati visuali.
I media tradizionali non stanno perdendo solo un pubblico: stanno perdendo il loro ruolo centrale nel definire cosa è rilevante.
