Quarto posto europeo per la benzina L’analisi di Facile.it sui 27 Paesi dell’Unione Europea rivela che l’Italia è tra le nazioni più care del continente.
L’Italia si conferma uno dei Paesi più cari d’Europa per fare il pieno. Secondo gli ultimi dati ufficiali della Commissione Europea, a luglio 2025 la benzina costava in media 1,729 euro al litro, il diesel 1,663 euro al litro, registrando rispettivamente un aumento del 2% e del 4% rispetto al mese precedente.
Nonostante i prezzi alti, l’auto resta il mezzo di trasporto preferito dagli italiani per andare in vacanza, anche nel caso di tragitti lunghi, ma il conto del carburante è salato. Per un viaggio di 2.500 chilometri; per esempio Milano-Lecce andata e ritorno più qualche piccola escursione, sono necessari 285 euro di benzina, 216 euro se la vettura è diesel.
Andamento stagionale
Tra giugno e agosto si è registrato un rialzo stagionale contenuto: +3–5 centesimi al litro, dovuto sia all’aumento della domanda turistica sia al maggior costo dei carburanti estivi.
Perché i prezzi sono aumentati quest’estate?
⦁ Fattori internazionali: tensioni geopolitiche, in particolare il conflitto Israele–Iran e le sanzioni sugli approvvigionamenti, hanno influito sulle quotazioni del petrolio, spingendole al rialzo e, di conseguenza, influenzando il prezzo alla pompa.
⦁ Manipolazioni stagionali e speculazione: nonostante fluttuazioni talvolta al ribasso del greggio, i prezzi alla pompa non sempre seguono il trend, alimentando accuse di speculazione da parte delle associazioni dei consumatori.

I fattori fiscali
⦁ Il riallineamento delle accise ha fatto aumentare quelle sul gasolio (circa +1,5 cent/l), mentre è stato applicato un lieve taglio su quelle della benzina.
⦁ Le accise italiane rimangono una componente molto rilevante: la benzina è gravata da circa 72,8 cent/l (accise + IVA ~59,8 % del prezzo finale), mentre il gasolio intorno a 61,7 cent/l (~56,1 %)
⦁ Margini di distribuzione e costi obbligatori: i margini industriali includono costi legati per esempio alla bio‑miscelazione, che nel tempo sono aumentati e contribuiscono al prezzo finale .
Confronto internazionale
L’Italia è tra i Paesi europei con i carburanti più cari: 4ª per la benzina e 5ª per il diesel, con costi da 6% a 7% superiori alla media UE. Questi valori fanno guadagnare al nostro Paese rispettivamente il quarto e quinto posto tra gli stati più costosi dell’Unione Europea.
