L’Italia è in una fase di forte accelerazione nello storage energetico, con una crescita che la posiziona tra i Paesi più dinamici in Europa grazie a una rapida crescita della capacità installata e a una pipeline di progetti avanzati.
Perché lo storage è cruciale
I sistemi BESS (Battery Energy Storage System) risolvono l’intermittenza di eolico e fotovoltaico accumulando energia quando è disponibile e rilasciandola nei picchi di domanda, migliorando stabilità e programmabilità della rete.
Posizione attuale dell’Italia
Il Paese concentra circa il 20% della capacità europea di batterie su larga scala, con circa 1,9 GW operativi; da gennaio a ottobre 2025 la capacità è aumentata di 0,7 GW (+40% rispetto al 2024).
Una nota compagnia energetica italiana è tra i protagonisti nello sviluppo di storage, con oltre 3 GW di capacità installata a livello globale e progetti significativi in Italia, USA e America Latina; la strategia punta a rendere le batterie un pilastro del sistema elettrico. Il piano industriale prevede che entro il 2028 la capacità complessiva del gruppo supererà gli 80 GW, con circa 15 GW di nuova potenza rinnovabile.
Progetti e tecnologie citati
Esempi concreti includono Pioneer (riuso di batterie esauste a Fiumicino), BESS4HYDRO (integrazione storage in impianti idroelettrici), e il primo impianto italiano MGTES (Magaldi Green Thermal Energy Store) per accumulo termico; tutti mirano a ridurre dipendenza dal gas e emissioni.
Trend europeo e obiettivi
Il mercato EU ha registrato una crescita record (27,1 GWh installati nel 2025, +45%); per sostenere la transizione l’Europa dovrebbe moltiplicare per dieci la capacità di accumulo entro il 2030.
Contesto operativo in Italia
A febbraio 2026 si osservano forti incrementi nella produzione eolica e fotovoltaica; la combinazione di rinnovabili in crescita, storage e politiche di incentivo rende l’Italia particolarmente attrattiva.

Conclusioni
L’Italia sta rapidamente diventando uno dei Paesi guida nello storage energetico, grazie alla forte crescita delle rinnovabili, ma bisogna potenziare infrastrutture e definire regole di mercato efficaci per accompagnare la crescita dello storage e garantire integrazione sicura e conveniente.
