Nel 2025, il numero di migranti forzati nel mondo ha raggiunto i 122,1 milioni, secondo il rapporto dell’UNHCR (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati). Questo dato rappresenta un aumento di 2,1 milioni rispetto all’anno precedente.
Le statistiche delle organizzazioni internazionali e degli istituti di ricerca:
- Sfollati interni: 73,5 milioni di persone sono costrette a spostarsi all’interno del proprio paese.
- Principali paesi di origine: Sudan (14,3 milioni), Siria (13,5 milioni), Afghanistan (10,3 milioni) e Ucraina (8,8 milioni).
- Paesi con il maggior numero di rifugiati: Iran (3,5 milioni), Turchia (2,9 milioni), Colombia (2,8 milioni), Germania (2,7 milioni) e Uganda (1,8 milioni).
- Distribuzione globale: il 67% dei rifugiati rimane nei paesi limitrofi, mentre il 73% è ospitato da nazioni a basso e medio reddito.
L’UNHCR ha definito questa situazione “insostenibile“, soprattutto a causa della diminuzione dei finanziamenti per gli aiuti umanitari
I migranti forzati sono persone costrette a lasciare il proprio paese a causa di guerre, persecuzioni, disastri ambientali o crisi economiche estreme. Il termine “forzati” indica che la loro migrazione non è una scelta volontaria, ma una necessità per sopravvivere.
Questi migranti includono:
- Rifugiati: persone che fuggono da conflitti o persecuzioni e hanno diritto alla protezione internazionale.
- Richiedenti asilo: individui che chiedono protezione in un altro paese, ma il loro status di rifugiato non è ancora riconosciuto.
- Sfollati interni: persone costrette a spostarsi all’interno del proprio paese per motivi di sicurezza.
- Migranti climatici: individui che abbandonano la loro terra a causa di disastri naturali o cambiamenti climatici estremi.
Le principali cause di migrazione forzata includono guerre civili, dittature, violazioni dei diritti umani e crisi economiche. Ad esempio, la Siria, l’Afghanistan e il Sud Sudan sono tra i paesi con il maggior numero di migranti forzati

La situazione in Italia
L’arrivo dei migranti forzati in Italia è un fenomeno complesso che coinvolge diverse rotte e dinamiche geopolitiche.
Nel 2025, gli arrivi via mare sono aumentati del 33% rispetto all’anno precedente. La maggior parte dei migranti proviene dalla Libia (93,22%), seguita da Turchia, Algeria e Tunisia. La Sicilia rimane il principale punto di approdo, con oltre 3.100 sbarchi dall’inizio dell’anno.
Il Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) gestisce l’accoglienza dei migranti, offrendo supporto ai titolari di protezione internazionale e ai minori stranieri non accompagnati. Il Ministero dell’Interno pubblica dati aggiornati sugli sbarchi e sulle presenze nelle strutture di accoglienza.
