LA CAMPAGNA CHE TRADUCE LA SCIENZA IN SCELTE CONSAPEVOLI
La campagna Safe2Eat 2026 dell’EFSA (European Food Safety Authority) è stata lanciata ufficialmente ad aprile 2026, con pubblicazioni datate tra il 16 e il 23 aprile 2026.
Cos’è Safe2Eat 2026
Safe2Eat è la campagna informativa dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), giunta alla sua sesta edizione, con l’obiettivo di rendere accessibili ai cittadini le conoscenze scientifiche che guidano la sicurezza alimentare in Europa. L’edizione 2026 amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione, coinvolgendo 23 Paesi dell’UE e oltre, a conferma del crescente interesse e della rilevanza del tema.
Secondo un sondaggio Ipsos del novembre 2025, la campagna ha raggiunto il 41% dei cittadini nei Paesi partecipanti, contribuendo ad aumentare attenzione, consapevolezza e fiducia verso il sistema europeo di sicurezza alimentare.
Le tre aree chiave della campagna 2026
1.Pratiche alimentari sicure
Indicazioni pratiche per leggere correttamente le etichette, manipolare, conservare e preparare gli alimenti in sicurezza, basate sulle più recenti evidenze scientifiche.
2.Cibo e salute
Linee guida su diete equilibrate, fabbisogni nutrizionali e indicazioni sulla salute, spiegate in modo semplice e fondato scientificamente.
3.Cosa c’è nel tuo cibo
Informazioni chiare su additivi, aromi, nuovi alimenti ed etichettatura degli allergeni, per favorire trasparenza e fiducia nei consumatori.

Obiettivi della campagna
- Rendere comprensibili concetti scientifici complessi.
- Aiutare i cittadini a fare scelte alimentari più consapevoli.
- Rafforzare la fiducia nel sistema europeo di sicurezza alimentare.
- Promuovere comportamenti quotidiani più sicuri e informati.
Conclusioni
Safe2Eat 2026 rappresenta un passo importante verso una cultura alimentare più consapevole e responsabile. In un contesto in cui i consumatori sono esposti a informazioni spesso confuse o non verificate, iniziative come questa svolgono un ruolo essenziale: trasformano la scienza in strumenti concreti per la vita quotidiana, rafforzano la fiducia nelle istituzioni e contribuiscono a un rapporto più sano e informato con il cibo. È un investimento nella salute pubblica e nella capacità dei cittadini di orientarsi con sicurezza nel panorama alimentare moderno.
