Negli ultimi anni l’aumento dei casi di ansia e depressione tra gli adolescenti e i giovani adulti è diventato un fenomeno di portata globale. Studi e indagini mostrano una crescita significativa di questi disturbi, ormai considerati una vera emergenza di salute pubblica con impatti su istruzione, relazioni sociali e futuro professionale.
I numeri non mentono
Secondo dati raccolti negli Stati Uniti, circa 1 giovane su 5 tra i 12 e i 17 anni ha manifestato sintomi di ansia, mentre circa 17% ha riferito sintomi di depressione in un arco recente di tempo.
Un’analisi basata sulla National Survey of Children’s Health ha evidenziato che tra il 2016 e il 2022 la prevalenza di ansia tra i ragazzi è passata dal 7,1% al 10,6% e la depressione dal 3,2% al 4,6% — segno di un aumento costante nel tempo.
In Italia, secondo ricerche condivise anche da ANSA, oltre 16 milioni di cittadini riportano disagio mentale medio-grave, e tra questi gli under 30 risultano particolarmente colpiti da ansia e sintomi depressivi, con una crescita significativa rispetto agli anni precedenti.
Una ricerca della Censis indica che quasi il 50% dei giovani tra 18 e 25 anni ha dichiarato di aver sofferto di ansia o depressione, spesso collegata agli effetti residui della pandemia e a condizioni socio-economiche stressanti.
Perché questa crescita?
L’aumento dei casi di ansia e depressione tra i giovani è legato a molteplici fattori, che si intrecciano tra loro:
- Effetti della pandemia da COVID-19, con isolamento sociale, incertezza e cambiamenti nei ritmi di vita, che hanno lasciato un segno duraturo sulla salute mentale dei più giovani.
- Pressione scolastica e competitiva, con maggiore stress legato agli esami, ai voti e al futuro.
- Rapporto complesso con i social media e la tecnologia, che se da un lato favoriscono connessioni, dall’altro possono alimentare confronti, senso di inadeguatezza e ansia.
- Cambiamenti socio-economici, come disoccupazione giovanile e incertezza economica, che aumentano sentimenti di preoccupazione e impotenza.
- Mancanza di servizi di supporto adeguati per il benessere mentale, soprattutto nelle scuole e nei territori meno serviti.

Un problema globale
La diffusione di ansia e depressione non è confinata a un solo Paese. A livello globale, meta-analisi indicano che circa il 20-25% dei giovani ha sperimentato sintomi clinicamente significativi di ansia o depressione, con picchi ancor più alti in alcune aree e fasce d’età.
In Gran Bretagna, ad esempio, ricerche pubblicate nel 2025 mostrano che 1 giovane su 4 tra i 16 e i 24 anni presenta un disturbo mentale comune, con tassi di ansia e depressione in significativo aumento rispetto a dieci anni fa.
Conseguenze e rischi
Ansia e depressione non sono “capricci” o semplici momenti di tristezza: sono condizioni che possono influenzare profondamente la qualità della vita, le relazioni, il rendimento scolastico e la capacità di costruire un futuro stabile.
Verso una nuova cultura della salute mentale
Affrontare l’aumento di ansia e depressione tra i giovani richiede azioni coordinate e strutturali, come:
- Potenziare l’educazione socio-emotiva nelle scuole;
- Migliorare l’accesso ai servizi psicologici e psichiatrici;
- Promuovere programmi di prevenzione e riduzione dello stigma;
- Supportare le famiglie e la comunità nel riconoscere i segnali di disagio.
Conclusioni
La salute mentale non è un lusso: è una componente essenziale del benessere individuale e collettivo. Capirne l’urgenza e agire con tempestività può fare la differenza tra una generazione che lotta e una che trova i mezzi per stare bene.
