Nel 2025 si è registrato un cambiamento significativo nella geografia della ricchezza europea: il Regno Unito ha avuto un saldo netto negativo di 16.500 milionari, un record che indica una fuga di patrimoni e persone ad alto reddito dalla Gran Bretagna.
Di conseguenza, alcune destinazioni hanno beneficiato di questi spostamenti: Svizzera (+3.000) e un blocco mediterraneo in crescita con Italia (+3.600), Portogallo (+1.400) e Grecia (+1.200); anche Monaco mantiene un piccolo ma costante incremento (+200). Milano viene citata come nuovo simbolo della concentrazione di ricchezza in Italia.
Cause e fattori di scelta
La leva fiscale è un elemento importante: riforme come la revisione del regime non‑dom e questioni legate all’inheritance tax hanno agito da fattori scatenanti per chi poteva trasferirsi. Tuttavia, la decisione dei paperoni non è solo economica: entrano in gioco stabilità percepita, qualità della vita, sicurezza, istruzione, sanità, facilità di spostamento, clima e polarizzazione politica, che insieme formano un pacchetto competitivo per attrarre ricchezza mobile.
Impatti economici e politici
Le stime citate nel report indicano che il saldo negativo del Regno Unito corrisponderebbe a circa 91,8 miliardi di dollari di ricchezza investibile in movimento, una cifra che dà l’idea della posta in gioco per un Paese fortemente dipendente dai servizi finanziari e dall’attrazione di capitale umano globale. Sul piano politico ed europeo, il fenomeno rischia di creare una Europa a due velocità: da una parte giurisdizioni “investor‑friendly” che attraggono ricchezza, dall’altra Paesi che irrigidiscono la tassazione e vedono uscire una quota influente di patrimoni.

Conclusione
In sintesi, il 2025 segna una redistribuzione della ricchezza mobile in Europa: Londra perde il ruolo di epicentro automatico, mentre Svizzera e alcuni Paesi mediterranei guadagnano posizioni, trasformando le scelte fiscali e di politica pubblica in leve di vera e propria geopolitica interna.
