Come sappiamo per un’equilibrata e sana dieta alimentare, il pesce è ricco di omega3, calcio, vitamina A, vitamina D ed è consigliato inserirlo nella dieta alimentare almeno due o tre volte la settimana.
Il consumo di pesce è sempre promosso e raccomandato da medici, specialisti e nutrizionisti, senza però indicare quali specie preferire e quali evitare. Il risultato è che molti italiani mangiano troppo poco pesce, e spesso quello sbagliato perché contenente alte dosi di metilmercurio.
Il metilmercurio è un argomento importante, soprattutto quando si parla di alimentazione e salute.
Cos’è il metilmercurio?
Il metilmercurio è una forma organica del mercurio, altamente tossica, che si forma nell’ambiente acquatico a partire dal mercurio inorganico. È liposolubile, quindi si accumula facilmente nei tessuti grassi degli organismi viventi, in particolare nei pesci.
Come finisce nei pesci?
- Il mercurio viene rilasciato nell’ambiente da attività umane (es. combustione di carbone, estrazione mineraria).
- Nell’acqua, i microrganismi trasformano il mercurio in metilmercurio.
- Le alghe assorbono il metilmercurio, vengono mangiate da piccoli organismi che vengono mangiati da pesci e così via.
Questo processo si chiama biomagnificazione: più un pesce è in alto nella catena alimentare, più metilmercurio accumula.
Quali pesci ne contengono di più?
I pesci predatori di grandi dimensioni e lunga vita tendono ad avere le concentrazioni più alte:
- Tonno
- Pesce spada
- Squalo
- Marlin
- Luccio
- Sgombro reale
Perché è pericoloso?
Il metilmercurio è neurotossico:
- Può danneggiare il sistema nervoso centrale.
- È particolarmente rischioso per donne in gravidanza, bambini piccoli e persone con patologie renali o epatiche.
Come proteggersi?
L’Unione Europea ha fissato limiti di sicurezza: 0,5 mg/kg per la maggior parte dei pesci, 1 mg/kg per specie ad alto rischio.
I controlli sanitari sui prodotti ittici sono rigorosi.
Per la maggior parte delle persone, mangiare pesce 2-3 volte a settimana è sicuro e consigliato.

Quali pesci scegliere?
Preferire pesci piccoli e a ciclo vitale breve:
- Alici
- Sardine
- Sgombri
- Nasello
- Trota
Sono ricchi di omega-3, iodio, vitamina D e hanno bassi livelli di metilmercurio.
Non dimentichiamoci di controllare sempre la provenienza e preferire pesci che provengono da allevamenti sostenibili.
