La SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana) ha recentemente illustrato una nuova piramide alimentare per rafforzare l’adesione alla dieta mediterranea.
Molto gli studi scientifici che attestano l’importanza della dieta mediterranea che, se seguita correttamente, ha notevoli benefici per la salute dell’uomo e prolunga sicuramente gli anni di vita, poiché va a contrastare le malattie che ad oggi portano alla morte.
Quali sono le malattie cause di morte legate ad una cattiva alimentazione?
Sicuramente troviamo al primo posto le malattie cardiovascolari che comportano uno squilibrio nel funzionamento delle vene del cuore le quali si riempiono spesso di grasso e si occludono portando ad infarti ed ictus. Ma non solo. Ci sono anche malattie neurodegenerative che colpiscono il cervello e portano a squilibri in grado di sviluppare negli anni diversi tipi di morbi legati alla sfera celebrale.
Ci sono le malattie secondarie, ma non meno importanti, come obesità che comporta a sua volta problematiche fisiche ma anche psichiche e sociali.
Novità della piramide alimentare
La vecchia piramide alimentare già ci proponeva di mangiare frutta e verdura e meno carne. I cambiamenti riguardano proprio questi quantitativi. Si è deciso di aumentare durante la settimana ancora di più legumi, frutta, verdura e ridurre la carne. Diventa in questo modo una dieta quasi vegetale.
Negli ultimi anni stiamo assistendo ad una carenza di consumo di vegetali soprattutto da parte di adolescenti e bambini. Gli elementi che possono contribuire a seguire questa dieta sono: essere molto giovani (l’adesione cala dopo i 12 anni), fare attività fisica, dormire abbastanza e seguire alcune buone abitudini come fare colazione, mangiare con la famiglia e pranzare a scuola.
Anche il livello di istruzione dei genitori, la loro età e il reddito familiare giocano un ruolo importante. Al contrario, tra i motivi che ostacolano l’adozione della dieta mediterranea, la Sinu segnala il sovrappeso o l’obesità, il fatto di non occuparsi direttamente della spesa o della cucina, e la percezione che cucinare piatti con ingredienti vegetali richieda troppo tempo.

Frutta e verdura di luglio e agosto
Di seguito riportiamo le peculiarità dei vegetali di questo periodo per invogliare il più possibile a seguire questo regime alimentare.
L’albicocca un’importante fonte di vitamina A, essenziale per la crescita e la salute di ossa e denti. È inoltre un ottimo alleato della pelle e della vista.
L’anguria, frutto estivo per eccellenza, è composta per quasi il 95% d’acqua. È quindi molto dissetante e previene la disidratazione. La sua polpa è ricca di licopene, un antiossidante molto efficace.
La ciliegia è ricca di catechine, potenti antiossidanti che si ritrovano anche nel tè verde.
Il fico contiene molte fibre. Grazie ai suoi semi, ha proprietà leggermente lassative e favorisce la digestione.
Il lampone è un’ottima fonte di minerali (magnesio, calcio, ferro), antiossidanti e vitamina C.
Il melone è ricco di beta-carotene, da cui deriva il suo colore arancione. Stimola inoltre la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore che promuove la calma.
La prugna è molto nota per i suoi effetti lassativi. Contiene infatti una gran quantità di fibre, che facilitano il transito intestinale. È anche un buon diuretico che favorisce l’eliminazione delle tossine.
Il pomodoro è ricco di licopene, un potente antiossidante che aiuta a prevenire il cancro e patologie cardiovascolari e infiammatorie.
Il cetriolo è composto per il 95% d’acqua. È quindi poco calorico e molto dissetante. Il suo alto contenuto di acqua favorisce anche la sazietà.
I fagiolini sono tra le verdure più ricche di fibre e contribuiscono quindi alla sazietà, alla regolazione del transito e della glicemia. Hanno anche un effetto benefico sulla salute delle ossa.
La lattuga a costa lunga e l’insalata iceberg contengono degli antiossidanti, i carotenoidi, che vengono assorbiti meglio se accompagnati da una fonte di grassi, come l’olio d’oliva.
Il mais, data la sua composizione, è una via di mezzo tra un cereale e una verdura. È una fonte di fosforo e magnesio e andrebbe consumato fresco, direttamente dalla pannocchia, piuttosto che in scatola.
La rucola ha un sapore leggermente piccante. È un’ottima fonte di vitamina K e vitamina B9, e ha notevoli proprietà antiossidanti.
Il ravanello, grazie al suo alto contenuto di oligoelementi, fornisce vitamine e minerali al nostro corpo. Ricco di zolfo (che a volte gli conferisce una nota piccante), stimola anche la digestione.
Conclusioni:
La dieta mediterranea non è solo una dieta, ma uno stile di vita. Include: alimentazione sana, ma anche attività fisica regolare, convivialità e rispetto per la stagionalità. Promuove il benessere mentale e sociale, non solo fisico.
